Nella storia della musica, poche band possono dire di essere state così radicalmente in anticipo sui tempi come i The Stooges di Ann Arbor, Michigan. Mentre alla fine degli anni Sessanta il mondo risuonava della "Summer of Love" e degli ideali hippie, gli Stooges scatenavano qualcosa di molto più oscuro, grezzo e pericoloso. Sono diventati i più importanti pionieri del "proto-punk": senza di loro non esisterebbero i Sex Pistols, i Ramones o i Nirvana.

Le origini: Aspirapolvere e burro di arachidi
La band si è formata nel 1967. Il cantante, James Osterberg (nome d''arte Iggy Pop), aveva precedentemente suonato come batterista in band blues e garage rock locali. A lui si unirono i fratelli Asheton – Ron (chitarra) e Scott (batteria) – e Dave Alexander (basso).
Nei primi tempi, quando ancora si chiamavano The Psychedelic Stooges, le loro esibizioni erano più performance d''avanguardia che concerti tradizionali. Iggy amava usare elettrodomestici – come aspirapolvere o frullatori – per creare un suono rumoroso e distorto. Scott Asheton suonava bidoni d''olio e Ron eseguiva riff ipnotici e ripetitivi. Secondo il testo del documentario, Iggy è stato ispirato dalla brevità e semplicità degli show televisivi (come Howdy Doody o Soupy Sales): voleva che i suoi testi non superassero le 25 parole, in modo che ogni parola avesse un peso specifico.
Nei primi tempi, quando ancora si chiamavano The Psychedelic Stooges, le loro esibizioni erano più performance d''avanguardia che concerti tradizionali. Iggy amava usare elettrodomestici – come aspirapolvere o frullatori – per creare un suono rumoroso e distorto. Scott Asheton suonava bidoni d''olio e Ron eseguiva riff ipnotici e ripetitivi. Secondo il testo del documentario, Iggy è stato ispirato dalla brevità e semplicità degli show televisivi (come Howdy Doody o Soupy Sales): voleva che i suoi testi non superassero le 25 parole, in modo che ogni parola avesse un peso specifico.
La leggendaria trilogia
La band ha prodotto tre album que oggi sono pietre miliari della storia del rock:
- The Stooges (1969): Il debutto pubblicato dalla Elektra Records era grezzo e primitivo. Conteneva inni come I Wanna Be Your Dog o 1969.
- Fun House (1970): Questo album portò un suono più aggressivo, arricchito da elementi jazz e dal sassofono (Steve Mackay). Le canzoni trasmettevano caos ed energia.
- Raw Power (1973): Dopo un primo scioglimento, la band si riformò a Londra con l''aiuto di David Bowie. Qui James Williamson suonava la chitarra e Ron Asheton passò al basso. Questo disco divenne il precursore diretto del punk rock: metallico, tagliente e incontrollabile.
Iggy Pop e l''arte della provocazione
La fama degli Stooges non fu costruita solo sulla loro musica, ma anche sull''estrema presenza scenica di Iggy Pop. Fu uno dei primi artisti a lanciarsi regolarmente tra il pubblico (stage diving). Durante le sue esibizioni si cospargeva spesso di burro di arachidi o carne cruda, si feriva con frammenti di vetro e provocava costantemente gli spettatori. Secondo la descrizione del film, la band approcciava le esibizioni in modo "non-show-biz": spesso passavano 10-15 minuti solo ad accordare sul palco, affascinando il pubblico ancora di più.
Il declino e la "Marcia della Morte"
All''inizio degli anni Settanta la band era sull''orlo del collasso. La dipendenza dall''eroina e l''alcol consumarono completamente i membri. Il documentario si riferisce al loro ultimo tour come a una "marcia della morte", durante la quale suonavano in bar di motociclisti e il pubblico lanciava loro bottiglie. Le etichette discografiche voltarono loro le spalle e i membri caddero in povertà. Nel 1974 gli Stooges si sciolsero definitivamente, i membri cercarono lavori comuni (come camionista o tecnico elettronico) e Iggy Pop iniziò la sua carriera solista.
Resurrezione e riconoscimento
Per decenni sembrò che gli Stooges sarebbero rimasti solo una nota a piè di pagina nella storia, ma la generazione del punk e del grunge (Nirvana, Sonic Youth, Mudhoney) li venerava come santi. Kurt Cobain indicò Raw Power come il suo album preferito.
Nel 2003 la band si riunì inaspettatamente. Mike Watt (The Minutemen) prese il posto al basso e gli Stooges ricevettero finalmente il riconoscimento che era stato loro negato negli anni Settanta: suonarono in festival sold-out in tutto il mondo. Nel 2010 sono stati inseriti nella Rock and Roll Hall of Fame.
Eredità
La storia degli Stooges si è conclusa definitivamente nel 2016, quando dopo la morte di Scott Asheton e Steve Mackay, Iggy Pop ha annunciato la fine della band.
La loro influenza è incalcolabile. Hanno dimostrato che la musica rock non riguarda il virtuosismo tecnico, ma l''onestà cruda e l''energia senza compromessi. Come disse Iggy Pop nel suo discorso di induzione: "La musica è vita, e la vita non è un business." Gli Stooges rimangono un monumento duraturo di un tempo in cui la musica poteva ancora essere veramente pericolosa.
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